PORSCHE 993 CARRERA-

PREZZO : - €

ANNO : 1994

CHILOMETRI : 125.000

POTENZA : 272 CV

CILINDRATA : 3.600

ALIMENTAZIONE : BENZINA/PETROIL

CAMBIO : MANUALE

CILINDRI : 6

ESTERNO/INTERNO : Colore grigio/interni pelle beige

Se negli anni Ottanta Porsche  aveva trionfalmente raggiunto una produzione annua che aveva toccato le 50 mila unità, negli anni Novanta la casa di Stoccarda non riusciva neanche ad arrivare alla metà di quella produzione. Una situazione drammatica, che rischia seriamente di condurre il marchio storico verso il baratro del fallimento. Per fronteggiare una situazione dall’esito praticamente scontato, quindi, l’allora amministratore delegato della società, WendelinWiedeking, decise di affidarsi a uno studio di consulenza esterno. Una decisione estrema, che lascia intuire la situazione nella quale versa la società.

La scelta ricade sulla Shingijutsu Global Consulting, una società giapponese formata da ex dirigenti della Toyota. A questi l’arduo compito di salvare Porsche dal fallimento. Inizia così un lungo lavoro di ottimizzazione che, nel giro di pochi anni, consente alla casa di Ferdinand Porsche di ritrovare una certa tranquillità. E con essa, anche la volontà di trovare una degna sostituta della Porsche 964.

Iniziò proprio da qui la gloriosa storia della Porsche 993: il suo disegno fu affidato alla matita di Tony Hatter, ex progettista Opel che negli anni alla Zuffenhausen lasciò indelebile il suo segno.

La Porsche 993 ereditava molte delle caratteristiche della sua predecessora, ma introdusse anche numerose novità. Hatter, infatti, focalizzò l’attenzione sull’interazione fra le varie parti. I paraurti, che a differenza della 964 nella 993 crebbero in larghezza, assunsero forme più arrotondate che meglio si raccordavano con il resto della carrozzeria.

Quello anteriore oltre che più largo divenne anche più piatto, mentre il vano bagagli si accorciò facendo sparire la giunzione in gomma nera. Anche il design dei nuovi gruppi ottici, il poliellissoidale, contribuisce con il suo taglio più inclinato a dare un nuovo carattere al frontale della 993 Porsche. Posteriormente, i parafanghi assunsero una forma più lineare che si integrava meglio con il gruppo ottico posteriore spostato più in alto. Il cofano posteriore, inoltre, presentava Anche sui cristalli si lavorò al fine di renderli privi di qualsiasi scanalatura.

L’effetto ottenuto con la Porsche 911 993, oltre che una posa più bassa e larga, fu di un’automobile che sembrava emersa da un blocco unico. L’automobile complessivamente misurava 4,260 metri di lunghezza ed era larga 1,735 metri con la 993 Coupé che diventavano 1,775 con la 993 Cabriolet

La 993, al suo debutto, si presentava come una delle automobili più innovative fra quelle ancora raffreddate ad aria. Il propulsore delle due versioni di lancio, la Porsche 993 Coupé e la Porsche 993 Cabriolet, è il solito motore boxer sei cilindri aspirato da 3,6 litri di cilindrata. Esso presenta una potenza massima di 272 CV e una coppia massima di 330 Nm. Già l’anno successivo all’introduzione sul mercato della 911 993, però, i motoristi di Porsche fanno un ulteriore passo in avanti. Grazie alla doppia accensione, infatti, il propulsore raggiunge i 285 CV e Porsche offre anche la possibilità di acquistare una variante da 300 CV. Grazie al nuovo cambio, progettato da capo per gestire le nuove potenze, la 993 supera tranquillamente i 270 km/h e riesce a passare da 0 a 100 km/h in circa 6,6 secondi.

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