BMW ISETTA 600

PREZZO : - €

ANNO : 1959

CHILOMETRI : 0

POTENZA : - Cv

CILINDRATA : - cm3

ALIMENTAZIONE : BENZINA/PETROIL

CAMBIO : MANUALE

CILINDRI : 0

ESTERNO/INTERNO :

Nei primi mesi del 1956 la gamma venne ampliata con l’arrivo della BMW 300, che si affiancò semplicemente alla 250, proponendosi con un motore monocilindrico da 297 cm³, della potenza di 13 CV a 5200 giri/min. Nell’ottobre dello stesso anno, mentre in Italia la Iso Isetta venne tolta di produzione, la BMW Isetta usufruì di un significativo aggiornamento alla gamma: apparvero infatti le versioni Export, destinate ai mercati esteri, ma presenti anche nel listino tedesco. Tali versioni si distinguevano da quelle Standard innanzitutto per il nuovo tetto e la nuova vetratura, che nel complesso apparivano più simili a quelli di una normale automobile, pur conservando una notevole visibilità. I finestrini della Export divennero del tipo scorrevole, mentre quelli della versione Standard avevano la sola apertura nei due deflettori laterali. Altre differenze esterne stavano nella presenza di guide cromate per lo scorrimento dell’acqua piovana e inoltre nella presenza di un paraurti che abbracciava l’intera zona frontale in tutta la sua larghezza. Meccanicamente le versioni Export erano caratterizzate da una significativa rivisitazione al comparto sospensioni: l’avantreno beneficiò dell’arrivo di un forcellone più lungo, di molle più grandi e di nuovi ammortizzatori telescopici in luogo di quelli a frizione. Il retrotreno divenne invece più morbido per favorire il comfort interno. Le versioni Export potevano essere scelte con motore da 247 o da 297 cm³, così come la versioni Standard. In ogni caso, la velocità massima di ogni modello rimaneva invariata a 85 km/h.

BMW 600
Nel 1957, però, le versioni Standard vennero tolte di produzione, lasciando in listino solo la versione Export, comunque disponibile in entrambe le motorizzazioni. Il consenso presso il pubblico, però, continuò a rimanere alto, almeno per un altro anno ancora. Assieme alla Goggomobil, le Isetta tedesche continuarono a imporsi come le microvetture di maggior successo nel mercato teutonico. Ma con l’avvento del boom economico e delle condizioni di maggior agiatezza generale, l’interesse del pubblico cominciò a spostarsi sempre più verso le automobili vere e proprie. Fu così che già entro la fine di quello stesso 1957, alle BMW 250 e 300 venne affiancata anche la BMW 600, vale a dire una sorta di Isetta con carrozzeria maggiorata in modo da ospitare quattro persone, e infine, nel 1959, la BMW 700, una vera e propria piccola berlina, anch’essa destinata a un grande successo commerciale. L’Isetta continuò a vedere le proprie vendite in declino (dai 40 000 esemplari venduti nel 1957 ai 22 000 dell’anno seguente), ma nel contempo aumentarono anche le richieste di BMW 250 e 300 in kit di montaggio per i mercati esteri. Insomma, sebbene le BMW 600 e 700 stessero cannibalizzando le vendite dell’Isetta, imponendosi come nuove fonti primarie di guadagno per la BMW, anche la piccola motocoupé (come veniva chiamata dai tedeschi) rappresentava ancora una significativa fonte di introiti per l’azienda tedesca.
Ma nel 1961 le BMW 250 e 300 si rivelarono ormai datate e non più appetibili dalla clientela: la produzione andò così avanti fino all’anno successivo, dopodiché venne fatta cessare in via definitiva.

                                 

  • Optional:
  • Da restauro originale in tutto e ottime condizioni
  • Targata
  • 4 posti
  • veicolo raro
MAGGIORI INFORMAZIONI
CONDIVIDI | SHARE