FERRARI F355 SPIDER

€ / In Arrivo

SPECIFICHE

ANNO: 23/06/1995
CHILOMETRI: –
POTENZA: 380 Cv
CILINDRATA: 3.496 cm³
ALIMENTAZIONE : BENZINA/PETROL
CAMBIO: Manuale
CILINDRI: 8
ESTERNO: Nero Carbonio Met.
INTERNO: Pelle Rossa – Moquette Nere 

CARATTERISTICHE

  • Service Book e Tool Kit presenti

Presentata nel 1994 per raccogliere il testimone della 348, la Ferrari F355 segnò un deciso salto di qualità per le berlinette V8 di Maranello. Il nome ne riassume l’essenza tecnica: 3,5 litri di cilindrata e cinque valvole per cilindro, una soluzione che permetteva all’otto cilindri centrale di erogare 380 CV a 8.250 giri, con una potenza specifica tra le più alte mai raggiunte all’epoca da un motore aspirato di serie. La linea, firmata Pininfarina, univa eleganza e funzione, con un fondo piatto e diffusori posteriori affinati in galleria del vento secondo principi mutuati dalla Formula 1.

La Spider, arrivata nel 1995 con capote in tela ad azionamento elettrico, aggiunge a tutto questo il piacere della guida a cielo aperto e la possibilità di godere senza filtri della voce del V8, considerata da molti una delle più emozionanti mai uscite da Maranello. Offerta con il cambio manuale a sei marce dalla classica griglia metallica e, dal 1997, con il cambio elettroattuato F1 con palette al volante, prima Ferrari stradale a proporre questa tecnologia derivata dalle corse, la F355 Spider è oggi un’icona degli anni Novanta, sempre più apprezzata dai collezionisti per il suo raro equilibrio tra prestazioni, coinvolgimento e bellezza senza tempo.

La F355 fu innovativa anche grazie ad un profondo studio condotto da Pininfarina sull’aerodinamica, tanto per il passaggio dei flussi nel sottoscocca, completamente carenato, della vettura, che attorno all’abitacolo.

Il cambio della F355 era inizialmente un classico cambio manuale a 6 rapporti + RM. Nel 1997 per tutte le versioni della 355 fu reso disponibile per la prima volta nella storia della Ferrari il cambio elettroattuato “tipo F1”. Il cambio F1, mutuato dal mondo delle corse, era un cambio privo di pedale della frizione e comandato da 2 bilancieri posti dietro al volante per l’inserimento e la scalata delle marce, caratteristici delle monoposto di F1, oltre ad alcuni comandi posti sul tunnel centrale per la selezione della retromarcia e del neutral. La Frizione era di tipo semiautomatico.