€ / In Arrivo
ANNO: –
CHILOMETRI: 6.865
POTENZA : 255 Cv
CILINDRATA: 2.926 cm³
ALIMENTAZIONE: BENZINA/PETROL
CAMBIO: Manuale
CILINDRI: 8
ESTERNO: ‘Marrone Colorado’
INTERNO: Pelle/Alcantara Beige – Moquette Castoro
Salone di Parigi 1973, mezzo secolo fa: dopo vent’anni di proficua collaborazione con Pininfarina, la Ferrari svela la Dino 308 GT4 disegnata da Bertone (e, in particolare, da Marcello Gandini). L’atelier torinese riesce a creare una 2+2 a motore centrale gradevole e moderna, basata su un corpo vettura lungo 4,32 metri, alto appena 1,18 e con un passo di ben 2,55 metri. La sigla 308 GT4 significa motore 3.0, otto cilindri, quattro posti. In pratica, l’auto va a sostituire la Dino 246 GT nel corso del 1974. Con un prezzo, questo sì, da Ferrari: 11.700.00 lire, quando una Fiat 127 berlina non arriva al milione e 600.000.
Due le primogeniture del modello, anche se sotto il nome Dino: la 308 GT4 è infatti la prima 2+2 a motore centrale di Maranello, e primo modello di serie equipaggiato da un V8 (architettura utilizzata invece dal Cavallino anche in F.1). Tanta roba, se consideriamo anche il brand, che non è Ferrari (almeno nel primo periodo), perché all’epoca il Cavallino rampante è un’esclusiva delle GT a 12 cilindri. Il marchio Dino, tra l’altro, viene mantenuto sulla 308 GT4 sino alla fine del 1976, poi si passa a quello Ferrari, più apprezzato dalla clientela, specie americana. La sportiva rimane in produzione sino al 1980, quando viene sostituita dalla Mondial 8.

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